UN BAMBINO PREGAVA COSI’ 3


Era una delle tante sere sul letto, il momento fatidico prima di dormire, quello durante il quale mamma o papà raccontano una storia. In quel momento, Elena prende un libro che avevo oramai dimenticato tra i tanti libri che ho sparsi per casa e lo apre e mi dice, mamma mi leggi questo.… Elena non sa ancora leggere ha 5 anni e mezzo ed ha appena iniziato la prima, ma mi indica questo brano qui ( Il brano è riportato in versione integrale )


Un bambino pregava così:

” Signore, oggi ti chiedo qualcosa di speciale…

FAMMI DIVENTARE UN TELEVISORE.

Vorrei vivere come la tele di casa mia.

Vorrei avere una stanza speciale dove riunire tutti i membri della mia famiglia attorno a me.

Essere preso sul serio quando parlo e diventare il centro dell’attenzione, che tutti ascoltano senza interrompere o fare storie.

Vorrei sentire l’attenzione speciale che riceve la tele quando non funziona.

Avere la compagnia di mio papà quando torna a casa, anche se è stanco per il lavoro.

Che mia mamma mi cerchi quando è sola ed annoiata, invece di ignorarmi.

Che i miei fratelli litighino per avere la mia compagnia.

E che possa divertire tutti quanti, anche se la maggior parte delle volte non dirò niente di importante.

Vorrei vivere la sensazione che lascino perdere tutto per passare qualche momento assieme a me.

Signore, non ti chiedo molto…

SOLO DI VIVERE COME VIVE QUALUNQUE TELEVISORE

Il brano è tratto da:

PNL con i Bambini - Guida per Genitori
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3 commenti su “UN BAMBINO PREGAVA COSI’

    • Floriana L'autore dell'articolo

      Esatto! ci chiedono continuamente attenzioni, e il modo in cui noi diamo loro queste attenzioni li fa sentire più o meno sicuri. Il sentirsi approvati e essere accettati è molto forte nell’uomo, capirai per un bambino!! A noi sta cogliere quei messaggi fermarci e dargli quello che in quel momento ci stanno chiedendo: l’attenzione

  • mara

    Questa preghiera la conoscevo già. E’ molto dura per certi versi. Credo che quelli che vengono chiamati “i piccoli” a volte sono più grandi dei cosiddetti “grandi”! Noi “grandi” soffermiamo l’attenzione su cose di poca importanza e dimentichiamo quello che c’è di veramente importante nella vita. Sabato mattina: mio figlio si ferma sulla soglia della mia camera e mi dice “Buongiorno” con un mega sorriso! Cosa c’è di più bello di questo? I bambini ci ricordano cos’è la felicità, la semplicità e la gioia di vivere.